La chiamano “evoluzione convergente”: si verifica quando animali molto diversi arrivano agli stessi risultati. È capitato ai delfini, mammiferi che hanno assunto l’aspetto dei pesci, o ai pipistrelli che volano come gli uccelli. La convergenza può manifestarsi anche nel comportamento: capacità cognitive, uso di strumenti, sapersi mettere “nei panni degli altri”. È il caso dei corvidi, new entry nel ristretto club degli animali più intelligenti, riservato soprattutto alle scimmie antropomorfe. Un corvide, la comune gazza (Pica pica), ha recentemente superato la prova master: riconoscersi allo specchio, come sa fare uno scimpanzé, dimostrando di avere coscienza di sé.
Primi della classe
I corvidi, gruppo al quale appartengono gazze, ghiandaie, cornacchie, taccole e corvi imperiali, risolvono problemi posti loro dai ricercatori, hanno una buona memoria e sanno prevedere le situazioni. In confronto…
