Tutte le grandi città, indistintamente, condividono una realtà che si fa sempre più urgente, una comunità che si fa sempre più numerosa. Sono le persone che non hanno una casa, che non hanno una dimora fissa, che non abitano da nessuna parte: i senzatetto. Fanno parte di un’umanità respinta, rigettata ai margini della vita da una maggioranza di persone spaventata dalle loro diversità, che non vuole accettarli. In una sorta di dimensione parallela, queste persone spesso riscoprono la forza immensa di una relazione molto particolare: quella con gli animali e, in particolare, con i cani. È una dimensione così tipica e definita che è diventata addirittura oggetto di studio: i registi fanno film sui senzatetto, mentre antropologi, psicologi e sociologi ne indagano profili e dimensioni di relazione. Heloisa Passos, di…
