Scrive di essere nato bluastro, e che questo – come direbbero gli americani, born blue, nato triste – abbia a che fare con quella malinconia che attraversa le sue canzoni, a cominciare da Una vita da me diano. La stessa malinconia che si legge tra le righe di Una storia, l’autobiografia in 500 pagine di Ligabue, uscita il 3 maggio per Mondadori. Un senso di colpa che si porta dentro da sempre, ha spiegato. Un retaggio cattocomunista o, vai sapere, la conseguenza di quella brutta disavventura vissuta a un anno e mezzo, di cui ancora oggi porta il segno sulla pelle, cioè una bella cicatrice. Per il resto non ricorda nulla tranne quel che gli è stato raccontato: che un medico incontrato per caso nella farmacia in cui si trovava…
