Sopravvissuti agli appelli di Veronica, alle profezie degli psichiatri, alle sentenze dei tribunali, ai micidiali verdetti del tempo e delle urne, alcuni tra i migliori/peggiori Silvio Berlusconi della nostra vita sono tornati, sebbene nella loro versione ultra senile, post caricaturale, percepita come tristissima o parecchio romanzesca dalle diverse sensibilità individuali. Eccoli nuovamente sul palcoscenico, ciascuno nel suo cono di luce. Sembra un effetto ottico, e non lo è: perché se sei stato un gran capocomico, allora sei e sarai sempre capace di sostituire, superandola in bravura, la pletora dei caratteristi. O di riciclarti in corifero, quando la commedia volge in tragedia. È così che il leader ottantunenne, ferito seriamente forse per la prima volta dal voto dello scorso marzo, prova a riprendersi la scena: unendo le forze, chiamando a raccolta…
