IN PRINCIPIO ERA LA DANZA
Rituale, come quella delle menadi, sacerdotesse di Dioniso, o consacrata a un Dio, come quella di re Davide, per rendere omaggio a Yahweh, oppure dedicata a un uomo, a un mortale, per stuzzicarne i sensi, come quella della giovanissima Salomè, che osò chiedere per ricompensa la testa di un profeta, Giovanni il Battista. Passano i secoli, e la danza si fa occasione sociale, momento di incontro, pettegolezzo, dai saloni della nobiltà ai salotti della borghesia, alle feste di paese, e allo stesso tempo viene codificata in passi, movenze, abiti di scena, diventando balletto. L’arte ha sempre seguito da vicino questo dispiegarsi del corpo in movenze ritmiche, dettate da uno scomposto abbandono o da un estenuante controllo, passando dalla scultura della Menade di Skopas alle Ballerine…
