Ci sono le conchiglie del nautilus, le foglie dell’aloe, le pigne, le ragnatele circolari, i capelli ricci, i cicloni e addirittura le galassie. Perché le spirali sono così diffuse in natura? Perché sono un modo pratico per aumentare progressivamente di dimensione e risparmiare spazio. Se, per esempio, un numero crescente di semi deve trovare posto in un’area limitata, una spirale come quella descritta da Leonardo Fibonacci è spesso la disposizione migliore. Questo scienziato del Duecento studiò la struttura delle spirali, descrivendole matematicamente con una successione (detta “serie di Fibonacci”) in cui ogni numero si ottiene dalla somma dei due precedenti: 1, 1, 2, 3, 5, 8, 13, 21, 34, 55, 89, 144 ecc. Una sequenza che emerge in diverse specie, come si vede in queste pagine.
UN ENORME CAVATAPPI
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